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	<title>admin &#8211; I Puntara</title>
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		<title>Dieta senza glutine per dimagrire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2019 14:01:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dieta senza glutine per dimagrire In un’era come la nostra, tutto può fare tendenza e sempre più spesso si assiste alla diffusione di abitudini talvolta inutili e innocue ma in altri casi dannose. Tra queste mode troviamo la dieta gluten free, una dieta che prevede un’alimentazione priva di glutine e che sempre più spesso è &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="western">Dieta senza glutine per dimagrire</h1>
<p><span style="font-size: large;">In un’era come la nostra, tutto può fare tendenza e sempre p<a href="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-1127 alignleft" src="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-300x200.jpg 300w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-600x400.jpg 600w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-768x512.jpg 768w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-1024x683.jpg 1024w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine.jpg 1051w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>iù spesso si assiste alla diffusione di abitudini talvolta inutili e innocue ma in altri casi dannose.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Tra queste mode troviamo la <b>dieta gluten free</b>, una dieta che prevede un’alimentazione priva di glutine e che sempre più spesso è scelta anche senza una reale necessità dettata dall’intolleranza o allergia al glutine.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Se è vero che la <b>dieta senza glutine</b> è necessaria per alcuni soggetti affetti da una <b>malattia autoimmune</b> nota col nome di <b>celiachia </b> (l’1% della popolazione italiana e mondiale ne è affetta,<b> </b>mentre il 5% è affetto da<b> intolleranza al glutine</b>), risulta sbagliata per quei soggetti che non presentano queste problematiche.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Il glutine rappresenta un elemento pericoloso per i celiaci poiché la sua ingestione causa un’<b>infiammazione cronica dell’intestino tenue </b>e porta a disturbi più o meno gravi per l’organismo; solo in questi casi l’unica cosa da fare è eliminarlo del tutto dalla propria alimentazione. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Per il restante 95% della popolazione, o comunque per chi non soffre di questa malattia autoimmune, eliminare il glutine può invece comportare delle complicanze a lungo termine.</span></p>
<h2 class="western">Cos’è il glutine?</h2>
<p><a href="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-2.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1128" src="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-2-300x200.jpg 300w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-2-600x400.jpg 600w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-2-768x512.jpg 768w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-2-1024x683.jpg 1024w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-2.jpg 1050w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><span style="font-size: large;">Il <b>glutine</b> è un<b> composto peptidico</b> altamente proteico, naturalmente presente in alcuni cereali come il grano.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">La <b>cariosside</b> (o chicco) del grano è infatti composta da uno strato esterno detto <u>guscio</u>, uno strato più interno, ossia la <u>crusca</u> ed infine dall’<u>endosperma</u> che contiene il glutine e serve a nutrire il nucleo interno cioè il germe.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">L’utilizzo del glutine risulta molto utile in fase di <b>panificazione</b> in quanto rende l’impasto più elastico e funge da collante in grado di amalgamare e tenere uniti gli elementi che compongono l’impasto.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Questo elemento, inoltre, dona la tipica alveolatura al <b>prodotto da forno: </b> è proprio grazie all’espansione della maglia glutinica che il pane, la pizza e i lievitati salati, riescono a trattenere l’aria al proprio interno creando le tipiche “bolle” della lievitazione.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Per di più il glutine, in soggetti sani e non <b>celiaci</b>, apporta nutrienti come <b>fitocomposti</b> e <b>antiossidanti</b> e ha un impatto benefico sulle <b>difese immunitarie dell’organismo.</b></span></p>
<h2 class="western">Dieta senza glutine: fa male?</h2>
<p><a href="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-3.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1129" src="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-3-300x200.jpg 300w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-3-600x400.jpg 600w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-3-768x512.jpg 768w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-3-1024x683.jpg 1024w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/senza-glutine-3.jpg 1050w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><span style="font-size: large;">Ai giorni nostri si crede che un <b>regime alimentare senza glutine </b>faccia dimagrire e mantenga in salute.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">In realtà il glutine è un agente agglomerante che, nei prodotti che ne sono privi, trova come sostituto delle sostanze grasse che servono per dare consistenza agli impasti.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Oltre a essere importante per la resa delle preparazioni, il glutine è un elemento essenziale per l’organismo e privarsene potrebbe portare all’insorgenza di varie patologie.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Eliminando completamente il glutine dalla nostra alimentazione, qualora non si fosse celiaci, aumenta spesso la sensibilità al glutine oltre a causare malattie cardiovascolari.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Nel caso in cui si soffra di <b>sensibilità al glutine non celiaca</b> (<b>NCGS</b>) si può comunque ingerire il glutine ma, ovviamente, si dovrà stare attenti a non esagerare nelle quantità ed è consigliabile prediligere il “<b>glutine buono</b>” , quello presente, per esempio, nei <b>grani antichi</b>.</span></p>
<h2 class="western">Dieta senza glutine per chi non è celiaco</h2>
<p><span style="font-size: large;">I nostri piatti della <b>tradizione, </b>specialmente quelli dove usiamo i <b>grani antichi siciliani,</b><b> </b>sono sempre stati al centro di un’<b>alimentazione sana</b> e servono nella prevenzione di malattie cardiovascolari, diabete, celiachia ed altre patologie.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Dato che eliminare il glutine dal<b> regime alimentare</b> può comportare l’insorgere della celiachia e causare altri problemi, è utile comprendere come consumare cibi che contengono glutine avendo il giusto equilibrio.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Alla base di una di uno dei più acclamati regimi alimentari, ossia la <b>dieta mediterranea</b>, troviamo <b>cereali tipici del mediterraneo</b> e prodotti da questi derivati come pane e pasta.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Purtroppo però, da quando produciamo le farine a livello industriale, per aumentare la resa della coltivazione dei grani, li abbiamo modificati geneticamente facendo sì che perdessero la maggior parte dei loro nutrienti.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">L<b>e farine raffinate</b>, infatti, non contengono praticamente alcun nutriente sia per come vengono coltivati i grani da cui derivano, sia perché nel processo di raffinazione i chicchi vengono separati dalla crusca e dai suoi effetti benefici.<br />
I grani antichi invece non sono geneticamente modificati e, grazie al fatto che spesso che non vengono privati della crusca (come nel caso della <b>farina</b> <strong>integrale</strong>), conservano tutti i valori nutrizionali.</span></p>
<h2>Dieta senza glutine e grano</h2>
<p><span style="font-size: large;"><a href="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/chetogenica-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1095" src="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/chetogenica-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/chetogenica-2-300x200.jpg 300w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/chetogenica-2.jpg 510w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: large;">Come abbiamo ribadito più volte, la chiave della sana alimentazione è la consapevolezza di ciò che si porta sulla tavola di tutti i giorni e non occorre eliminare nessun alimento.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Per mantenerci in forma, possiamo continuare a mangiare alimenti come pasta, pane e pizza, ma è sempre meglio scegliere dei prodotti naturali come quelli ricavati dai grani antichi. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Grazie ai metodi tradizionali di coltivazione, questi grani sono ricchi di <b>proprietà antiossidanti, </b>contengono le <b>vitamine del gruppo B </b>delle proteine, degli acidi grassi essenziali, del betacarotene e la vitamina E (tutti elementi presenti principalmente nel germe e nella crusca del grano).</span></p>
<p><span style="font-size: large;">A livello industriale, invece, sia la crusca che il germe vengono rimossi per rendere la farina meno deperibile, permetterne una conservazione più lunga e per conferire un aspetto più appetibile alle preparazioni.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">L’assenza di questi preziosi elementi, specialmente delle vitamine del gruppo Be del ferro, comporta nell’organismo costipazione, problemi digestivi e un’incidenza di <b>malattie cardiovascolari</b>, tumori e <b>diabete</b>.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">In sostanza, privarsi del glutine non solo è del tutto inutile al fine di un dimagrimento o per mantenere uno stile di vita sano, ma risulta anche dannoso per l’organismo perché lo priva di un elemento importante per la salute.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Per curare la nostra salute bisognerebbe prestare maggiore attenzione a ciò che si mangia scegliendo un&#8217;alimentazione varia e dei prodotti che abbiano tutti i <b>macroelementi essenziali per l’organismo.</b></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><b></b>Se vuoi un prodotto sano e genuino per le tue ricette, dai un&#8217;occhiata alla nostra <a href="https://ipuntara.it/prodotto/farina-russello/">farina di grano Russello</a> di origine siciliana.</span></p>
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		<title>Dieta chetogenica: di cosa si tratta?</title>
		<link>https://ipuntara.it/news/dieta-chetogenica-di-cosa-si-tratta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 09:18:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dieta chetogenica: di cosa si tratta? Tra le diete più in voga al momento, oltre alla paleo una dieta prettamente carnivora, troviamo inserita nell’ambito delle diete low carb, la tanto discussa dieta chetogenica. Anche se si è diffusa particolarmente in questi anni, non si tratta di uno schema alimentare recente bensì di un regime alimentare &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="western">Dieta chetogenica: di cosa si tratta?</h2>
<p><a href="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/chetogenica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1096 alignright" src="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/chetogenica-300x200.jpg" alt="" width="368" height="245" srcset="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/chetogenica-300x200.jpg 300w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/chetogenica.jpg 500w" sizes="(max-width: 368px) 100vw, 368px" /></a></p>
<p><span style="font-size: large;">Tra le <b>diete più in voga al momento,</b> oltre alla <b>paleo </b>una dieta prettamente carnivora, troviamo inserita nell’ambito delle <b>diete low carb</b>, la tanto discussa <b>dieta chetogenica</b>.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Anche se si è diffusa particolarmente in questi anni, non si tratta di uno <b>schema alimentare</b> recente bensì di un regime alimentare che ha iniziato a prendere forma negli anni Venti del ‘900.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Ciò che ha portato alla formulazione di questa dieta fu l’intuizione del Dott. Conklin che individuò l’influenza di alcune molecole, liberate in fase digestiva, sulle cellule del sistema nervoso centrale e la conseguente insorgenza e l’aggravarsi delle<b> crisi epilettiche</b> in soggetti predisposti.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Tale dieta fu perfezionata e messa a punto, l’anno seguente, dallo studioso Russel Wilder che eliminò dalla dieta gli <b>zuccheri,</b> favorendo gli elementi proteici.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Nel corso del tempo, la creazione di nuovi farmaci per combattere le crisi epilettiche, fece quasi dimenticare l&#8217;esistenza del regime alimentare chetogenico.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">La <b>dieta keto</b> venne riesumata negli anni ‘90, per attenuare le crisi in <b>pazienti epilettici</b> che avevano sviluppato una farmaco-resistenza e, data l’efficacia, cominciò a ottenere un discreto successo.</span></p>
<h2 class="western">Peculiarità della chetogenica</h2>
<p><span style="font-size: large;">In seguito alla comprovata utilità di questa dieta nella gestione delle crisi epilettiche, tale regime si diffuse anche come modello alimentare e stile di vita.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Ma per quale ragione la chetogenica è divenuta così popolare coinvolgendo un numero così grande di persone?</span></p>
<p><span style="font-size: large;">La principale ragione è il fatto che, oltre ad aiutare per il trattamento dell’epilessia, questo <b>regime alimentare</b> è in grado di far <b>perdere qualche chilo</b> in poco tempo.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">La dieta chetogenica, infatti, prevede una drastica riduzione di <b>carboidrati</b><b> semplici e complessi</b> tagliando l’apporto di zuccheri contenuti in farinacei, frutta, verdura e bevande zuccherine.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Nella versione più rigida di questa dieta i carboidrati e gli zuccheri sono eliminati totalmente, a favore di <b>proteine</b> e <b>grassi</b> causando però uno sforzo eccessivo dei reni e talvolta stitichezza.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">L’assenza di <b>carboidrati</b> porta a un meccanismo biochimico definito “<b>chetosi</b>” che costringe l’organismo a consumare prima gli zuccheri e poi a <b>bruciare i grassi di scorta</b>.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">L’organismo, per funzionare, attinge energia dagli zuccheri contenuti nei cibi che consumiamo abitualmente ma, eliminando questa <b>fonte energetica</b> ,il corpo sarà ben presto a corto di riserve e dovrà perciò attingere energia da altre fonti.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">In questo modo si formano i corpi chetonici, molecole cioè che derivano dai grassi e che l&#8217;organismo utilizza nei casi di emergenza, ed è proprio grazie a questo meccanismo che il corpo comincia a bruciare grasso velocemente.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Di conseguenza si tratta di un regime alimentare utile, in determinati casi, a <b>ridurre il peso</b> in breve tempo, specialmente quando si hanno necessità riguardano la <b>salute</b>.</span></p>
<h2 class="western">La dieta chetogenica va bene per tutti?</h2>
<p><span style="font-size: large;"><a href="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/chetogenica-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1095 alignleft" src="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/chetogenica-2-300x200.jpg" alt="" width="449" height="299" srcset="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/chetogenica-2-300x200.jpg 300w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/chetogenica-2.jpg 510w" sizes="(max-width: 449px) 100vw, 449px" /></a>Una volta accennato il funzionamento di questo regime è opportuno, però, sottolineare che si tratta di una <b>dieta fortemente restrittiva </b>ed è per questo che è consigliabile rivolgersi alle cure di un medico, evitando di considerarla una delle tante <b>diete fai da te</b>.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Non è bene eseguirla, infatti, in maniera arbitraria ma con <b>l’aiuto di un professionista</b> esperto per un periodo limitato di tempo: è sostenibile, infatti, dai 20 giorni a un massimo di 2 mesi.</span></p>
<p><span style="font-size: large;"><b>Eliminare pane e pasta</b>, verdure, frutta e in generale tutti gli zuccheri, può portare a carenze di vitamine che devono così essere introdotte nell’organismo tramite integratori alimentari.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Oltretutto “sgarrare” in un regime di questo tipo può portare a ritornare al peso di partenza e, a volte, anche a uno superiore.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Inoltre, per non <b>prendere peso una volta finito il ciclo dietetico, </b>si dovrebbero reintrodurre i carboidrati gradualmente, sempre seguendo i consigli di un esperto.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">E’ opportuno ribadire che si tratta di un regime indicato in condizioni specifiche di salute, come obesità grave o nel caso delle crisi epilettiche accompagnate da farmaco-resistenza.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">In condizioni normali l’organismo necessità di un’<b>alimentazione varia e</b><b>d equilibrata,</b> che non escluda nessun alimento e <b>macronutriente</b>, se non a causa di intolleranze o particolari patologie.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1094 alignright" src="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/dieta-300x300.jpg" alt="" width="406" height="406" srcset="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/dieta-300x300.jpg 300w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/dieta-100x100.jpg 100w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/dieta-150x150.jpg 150w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/dieta-230x230.jpg 230w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/dieta-400x400.jpg 400w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/10/dieta.jpg 500w" sizes="(max-width: 406px) 100vw, 406px" /></p>
<p><span style="font-size: large;">La dieta chetogenica è stata ideata col fine di reintrodurre gradualmente tutti i nutrienti, p</span><span style="font-size: large;">er tornare a uno stile alimentare vario e non può essere adottato come stile di vita per mantenersi magri.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Quindi il nostro consiglio è di mangiate sano, variare i cibi in tavola e controllare l’origine di ciò che portate a tavola, preferendo<b> alimenti tradizionali</b>, semplici e a <b>basso contenuto glicemico.</b> </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Le<b> farine integrali</b> e i grani che non hanno subito modificazioni nel corso degli anni, come la nostra farina 100% grano Russello, possono essere dei validi alleati per la salute.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dieta mediterranea: uno stile di vita oltre l’alimentazione</title>
		<link>https://ipuntara.it/news/dieta-mediterranea-uno-stile-di-vita-oltre-lalimentazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 10:04:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il boom dello junk food importato dal continente americano ha allettato per anni i palati di molti promuovendo abitudini alimentari che si coniugano con uno stile di vita frenetico e a volte sedentario. Questi alimenti così pieni di grassi saturi, insieme a uno stile di vita sedentario (se consideriamo anche i lavori svolti in ufficio), hanno causato &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">Il boom dello <b>junk food </b>importato dal continente americano ha allettato per anni i palati di molti promuovendo <b>abitudini alimentari </b>che si coniugano con uno stile di vita frenetico e a volte sedentario. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Questi alimenti così pieni di grassi saturi, insieme a uno stile di vita sedentario (se consideriamo anche i lavori svolti in ufficio), hanno causato una maggiore incidenza di patologie cardiovascolari e obesità.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Anche l’<b>Italia</b>, emblema della dieta mediterranea, si è lasciata affascinare da questo <b>stile alimentare </b>ed è per questo che negli ultimi anni sempre più persone stanno riscoprendo il piacere di un’alimentazione e di uno stile di vita più sani. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Allora vediamo cos’è la dieta mediterranea e perché si conferma come uno degli stili alimentari più salubri e apprezzati al mondo.</span></p>
<h2 class="western">Cos’è la dieta mediterranea?</h2>
<p><span style="font-size: large;">Il concetto di <b>dieta mediterranea </b>definisce le <b>tradizioni </b>e le <b>abitudini alimentari </b>degli abitanti dei paesi che si affacciano sul bacino Mediterraneo come l’Italia e la Grecia.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Si tratta diun argomento che ci riguarda da vicino e su cui sono stati fatti numerosi studirelativi soprattutto allasua influenza positiva nei sogg</span><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" src="https://cdn.pixabay.com/photo/2016/05/24/13/29/olive-oil-1412361_960_720.jpg" alt="Olio D'Oliva, Pomodori, Basilico, Mangiare" width="470" height="311" /><span style="font-size: large;">etti che la seguono, migliorandone la qualità della vita.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Il concetto così come lo conosciamo oggi è stato canonizzato dal biologo e fisiologo statunitense <b>Ancel Keys </b>che col suo celebre “<b>studio </b><b>dei </b><b>sette paesi</b>” (<b>Seven Country Study</b>) volle indagare l’incidenza delle malattie cardiovascolari nei vari paesi.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Egli prese in esame i 7 paesi da continenti diversi e quel che venne fuori dalla sua ricerca fu la diffusione di tali patologie era minore in paesi come Grecia e Italia e si registrava una maggiore longevità formulando così l’ipotesi secondo cui sarebbe stata l’alimentazione tipica di questi paesi a determinare una qualità di vita migliore.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Rispetto ai paesi del nord Europa o agli Stati Uniti, l’alimentazione dei paesi del Mediterraneo e in particolare quella del<b>Sud Italia </b>risultavano prive di <b>grassi saturi</b>in quanto l’unica fonte “grassa” era l’<b>olio extra vergine di oliva</b>.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Tale ricerca risale agli anni ‘50 e quindi in pieno dopoguerra, periodo in cui l’indigenza portava la gente a consumare i cosiddetti<b>cibi poveri</b>, che si sono rivelati unaveraricchezza per la salute.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Emerse quindi che tra le popolazioni del sud venivano consumati prevalentemente cibi come i <b>cereali integrali</b>, <b>legumi</b>, <b>frutta</b>,<b>verdura</b>, <b>pesce </b>e quantità veramente ridotte di <b>carne</b>.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Col tempo, purtroppo, le abitudini alimentari di una volta sono andate in parte perse, ma al giorno d’oggi sembra essersi risvegliata la coscienza di molti che hanno deciso di seguire un regime alimentare più salutare riportando in vita le tradizioni.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">L’importanza della dieta mediterraneaè ormai assodata ed è per questo motivo che tale regime alimentareo, ancor meglio, stile di vita, nel 2010 è stato riconosciuto e inserito dall’<b>UNESCO </b>nella Lista dei patrimoni culturali e immateriali dell’umanità.</span></p>
<h2 class="western">Il cibo inteso come medicina preventiva</h2>
<p><span style="font-size: large;">Tra i principali benefici di una dieta come quella mediterranea troviamo la capacità di prevenire eventuali patologie croniche come l’obesità, il diabete, l’ipertensione e malattie cardiovascolari e neurodegenerative.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">In questo senso, tale <b>dieta </b>può essere considerata come una medicina preventiva che, se coniugata ad uno stile di vita sano e attivo, può determinare una salute migliore e una maggiore longevità.</span></p>
<h2 class="western">Linee guida della dieta mediterranea</h2>
<p><span style="font-size: large;">Uno stile alimentare del genere si compone di tutti quei <b>cibi tipici siciliani </b>che rientrano nel <b>presidio slow food </b>e che hanno fatto riscoprire quelli che sono i <b>piatti più apprezzati della cucina italiana</b>.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Parte integrante della dieta mediterranea è la cosiddetta <b>piramide alimentare </b>che si presenta come un <b>grafico</b>che racchiude ogni <b>alimento</b>che caratterizza una dieta sana e bilanciata.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Alla base della piramide sono inseriti i cibi da consumare più spesso e in maggior quantità come frutta, verdura, legumi, cereali e derivati, olio evo e <b>frutta secca col guscio</b>.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Al centro della piramide si trovano gli alimenti di origine animale da non consumare giornalmente, ma comunque più volte a settimana e si tratta di <b>pesce</b>, <b>carni bianche </b>e <b>formaggi </b>mentre le carni rosse e le uova si dovrebbero assumere con più moderazione.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Al vertice della piramide troviamo poi gli alimenti da consumare moderatamente come il <b>vino </b>(che in piccole dosi dà benefici), gli zuccheri contenuti in dolci, le salse e i grassi animali come il burro.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Le porzioni da rispettare possono essere così sintetizzate:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: large;">F</span><span style="font-size: large;">ino a </span><span style="font-size: large;">un massimo del </span><span style="font-size: large;">60% </span><span style="font-size: large;">dovrebbe essere </span><span style="font-size: large;">costituito da Glucidi </span><span style="font-size: large;">(provenienti principalmente da carboidrati complessi come</span><span style="font-size: large;">pasta, pane integrale, riso, etc.</span><span style="font-size: large;">)</span><span style="font-size: large;">,</span></li>
<li><span style="font-size: large;">15% di proteine;</span></li>
<li><span style="font-size: large;">25-30% d</span><span style="font-size: large;">evono essere</span><span style="font-size: large;">grassi insaturi come quelli dell’olio d’oliva.</span></li>
</ul>
<h2 class="western">Il ruolo dei grani antichi nella dieta mediterranea</h2>
<p><span style="font-size: large;"><b><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright" src="https://cdn.pixabay.com/photo/2016/07/04/22/34/sicily-1497652_960_720.jpg" alt="Sicilia, Grano, Paesaggio, Cielo, Agricoltura, Campagna" width="496" height="372" />La Sicilia</b>, trovandosi nel cuore del Mediterraneo, rappresenta un ottimo esempio di un’alimentazione bilanciata, grazie ai <b>prodotti tipici siciliani</b>.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">La<b>cucina siciliana</b>o meglio l’<b>arte culinaria siciliana </b>attinge le sue materie prime dal mercato agroalimentare e ittico locale rendendo le ricette fresche edesclusive.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Se osserviamo la piramide alimentare si fra presto a capire come lariscoperta dei<b>grani antichi siciliani </b>possa diventare possa essere un toccasana per la salute di ognuno.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Questi grani con cui si produce un’ottima <b>farina integrale </b>sono noti per la presenza di glutine buono, privo di frammenti tossici econproteine importantissime per il nostro organismo.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Non tutti sanno che a meno non si soffra di celiachia, è altamente sconsigliato rimuovere il glutine dalla propria alimentazione poiché questo potrebbe causare innumerevoli scompensi e una maggiore sensibilità al glutine stesso.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Questi cereali integrali sono inoltre una fonte di carboidrati complessi, di minerali, di fibre e vitamine del gruppo B: ottimi alleati nella prevenzione del rischio di cardiopatia ischemica, ipertensione, obesità, diabete, alcuni tipi di tumori e dell’infiammazione sistemica.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">I benefici della dieta mediterranea e degli alimenti che la costituiscono sono riconosciuti dalla comunità scientifica e dovrebbero essere presi d’esempio da un maggior numero di persone.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">In fondo non si tratta semplicemente di una dieta, ma di uno stile di vita che, oltre a garantire innumerevoli benefici per la salute, accresce la convivialità e l’allegria in tavola.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Se anche voi trovate che questo stile di vita sia un buon modo per sentirsi sempre in salute, date un&#8217;occhiata ai nostri prodotti che soddisferanno sicuramente la vostra voglia di benessere!</span></p>
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		<title>Evento in collaborazione con Nutripan (12/05/2019)</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2019 18:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evento]]></category>
		<category><![CDATA[i puntara]]></category>
		<category><![CDATA[nutripan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della festa della Mamma, noi de’ i Puntara in collaborazione con l’azienda Nutripan, abbiamo tenuto un evento dimostrativo riservato ai nostri clienti. Presso IFA arredamenti Modica, l’esperto di panificazione Salvatore Vullo, ha tenuto un corso di formazione in cui ha mostrato come usare al meglio la linea di prodotti semilavorati per pizza, brioche &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della festa della Mamma, noi de’ <strong>i Puntara</strong> in collaborazione con l’azienda <strong>Nutripan</strong>, abbiamo tenuto un evento dimostrativo riservato ai nostri clienti. <strong>Presso IFA arredamenti Modica</strong>, l’esperto di panificazione <strong>Salvatore Vullo</strong>, ha tenuto un corso di formazione in cui ha mostrato come usare al meglio la linea di prodotti semilavorati per pizza, brioche e il mix <strong>Tuttochia</strong>.</p>
<p>Nel corso della giornata, il signor Vullo ha preparato pizze, focacce, brioche, trecce e pancakes e ha avuto modo di dispensare utili consigli sulle tecniche di panificazione e su come essere competitivi sul mercato odierno, puntualizzando l’attenzione su come sfruttare al meglio gli ingredienti della nostra terra per venire incontro alle esigenze di un consumatore sempre più esigente.</p>
<p><a href="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/03/Evento-Nutripan-Farina-Russello-Modica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-538 alignleft" src="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/03/Evento-Nutripan-Farina-Russello-Modica-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/03/Evento-Nutripan-Farina-Russello-Modica-225x300.jpg 225w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/03/Evento-Nutripan-Farina-Russello-Modica-600x800.jpg 600w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/03/Evento-Nutripan-Farina-Russello-Modica-768x1024.jpg 768w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/03/Evento-Nutripan-Farina-Russello-Modica.jpg 944w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p>
<p>La partecipazione attiva dei nostri clienti ha fatto si che il corso non si limitasse a una mera illustrazione e spiegazione da parte del tecnico: ognuno dei partecipanti ha avuto modo, infatti, di condividere la propria esperienza e di intervenire con domande attinenti all’argomento trattato. A un primo momento di introduzione dei prodotti, ne è seguito uno di dimostrazione pratica che si è concluso con l’assaggio dell’eccellenti preparazioni appena sfornate e decisamente apprezzate da tutti i presenti.</p>
<p>Grazie alla presenza dell’azienda <strong>Nutripan che ha sede a Parma (PR)</strong> e del loro tecnologo-nutrizionista nonché socio fondatore Giacomo Moschini, tutti noi abbiamo avuto la possibilità di ricevere la consulenza tecnica sui prodotti e sulle migliori modalità per utilizzarlo. Tutti i prodotti presentati si sono dimostrati straordinariamente versatili, di qualità e innovativi: l’azienda Nutripan, infatti, nasce da un progetto che desidera soddisfare quelle che sono le più comuni richieste del mercato nell’ottica di un miglioramento costante.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-539 alignright" src="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/03/Evento-Nutripan-I-Puntara-Modica-2-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" srcset="https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/03/Evento-Nutripan-I-Puntara-Modica-2-224x300.jpg 224w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/03/Evento-Nutripan-I-Puntara-Modica-2-600x803.jpg 600w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/03/Evento-Nutripan-I-Puntara-Modica-2-768x1028.jpg 768w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/03/Evento-Nutripan-I-Puntara-Modica-2-765x1024.jpg 765w, https://ipuntara.it/wp-content/uploads/2019/03/Evento-Nutripan-I-Puntara-Modica-2.jpg 925w" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Abbiamo avuto modo di toccare con mano come i valori aziendali, qualità e innovazione,</strong> permettono di ottenere prodotti finiti che incontrano le aspettative di tutti poiché viaggiano in un’ottica di ricerca di soluzioni fatte su misura anche per i clienti più esigenti. Col desiderio di ringraziare tutti i presenti per la partecipazione, ci auguriamo di poter continuare a collaborare con questa giovane e dinamica azienda, col bravissimo Salvatore Vullo e con la ditta Ifa Arredamenti. Noi de’ <strong>i Puntara</strong> crediamo fermamente nella nostra terra e vogliamo valorizzare al meglio il nostro territorio, portando novità e qualità sulle tavole di tutti.</p>
<p>Buona giornata!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Chilometro Zero: una scelta per l’ambiente e l’economia locale</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2019 17:52:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[farina russello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un’epoca come la nostra in cui tutto viene prodotto a livello industriale e in cui i confini tra stati sono stati abbattuti, il Km 0 sembra la soluzione al controllo più attento a ciò che finisce sulle nostre tavole. E’ sicuramente bello poter avere a disposizione un’ampia varietà di alimenti importati da paesi diversi, &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In un’epoca come la nostra in cui tutto viene prodotto a livello industriale e in cui i confini tra stati sono stati abbattuti, il <strong>Km 0</strong> sembra la soluzione al controllo più attento a ciò che finisce sulle nostre tavole. E’ sicuramente bello poter avere a disposizione un’ampia varietà di alimenti importati da paesi diversi, così come trovare sugli scaffali dei supermercati una fonte apparentemente inesauribile di prodotti facenti parte della nostra tradizione. Il problema è che, nella stragrande maggioranza, troviamo prodotti industriali che hanno perso il loro potere nutrizionale: i lunghi processi a cui vengono sottoposti causano infatti la perdita di molti nutrienti utili per la salute.</p>
<h3>L’importanza del Km 0</h3>
<p>La globalizzazione ci ha abituati a un tipo di mercato rivolto alla grande produzione e distribuzione favorendo, in questo modo, le multinazionali alimentari a scapito dei piccoli produttori. Il problema di questo tipo di mercato è che la modalità di produzione e distribuzione del cibo è stata cambiata e ha modificato le nostre abitudini alimentari accrescendo le distanze tra consumatore e produttore. Per di più prima di giungere sugli scaffali, i prodotti che troviamo nei supermercati dovranno essere trasportati per chilometri e chilometri e per far ciò dovranno essere sottoposti preventivamente a dei processi che permettano di preservali. Oltretutto, prima di essere acquistati, dovranno essere trasportati da luogo in luogo avendo un impatto ambientale negativo oltre ad un aumento dei costi che si riflette sul prezzo finale del prodotto. Per mantenere gli standard di resa della produzione industriale, la qualità del prodotto diminuirà perché, come succede per esempio per i grani, le modificazioni a cui vengono sottoposte le materie prime avranno un impatto negativo sul potere nutrizionale. Un altro esempio di abbassamento della qualità proviene dal mercato ortofrutticolo industriale: qui i prodotti vengono raccolti prima della loro effettiva maturazione non permettendo ai frutti la completa maturazione che ne garantisce il completo valore nutrizionale.</p>
<h3>Quali sono i vantaggi del Km 0?</h3>
<p>Contro il modello globalizzato della produzione, abbiamo la possibilità di acquistare cibi biologici, a <strong>chilometro zero che garantiscono stagionalità</strong> e che sono coltivati e prodotti nel rispetto dei cicli naturali, senza l’uso di prodotti chimici e tossici. Contrariamente alla grande distribuzione, il Km 0 ha un minor impatto ambientale poiché riduce al minimo gli imballaggi dei prodotti e l’emissione di C02 dovuta ai lunghi trasporti, causa primaria dell’incremento dell’inquinamento. Il Km 0, oltre ad essere una scelta per la salute, rappresenta dunque una risorsa per l’ambiente sia in termini di salubrità dell’aria sia nella valorizzazione di produzioni locali, ha portato alla riscoperta delle tradizioni e a una maggiore consapevolezza della propria identità territoriale grazie alla valorizzazione delle ricette tipiche.</p>
<h3>Perché preferire la filiera corta e il Km 0?</h3>
<p>La <strong>filiera corta e le produzioni a Km 0</strong>, favoriscono uno <strong>stile di vita sostenibile</strong> limitando i passaggi produttivi e le intermediazioni in virtù di una vendita diretta di <strong>prodotti sani, freschi e di qualità a prezzi convenienti</strong>. In questo modo si incentiva l’economia territoriale, promuovendo i piccoli venditori che coltivano con cura e artigianalità i loro prodotti. La tendenza al consumo di prodotti a km 0, per fortuna, negli ultimi anni ha preso largo piede in tutto il mondo e, in special modo in Italia, c’è una sempre maggiore sensibilità alla qualità e all’eco-sostenibilità della produzione alimentare. L’Italia è infatti la prima in classifica nella produzione dei migliori alimenti biologici: molte regione italiane tra cui la Sicilia riescono a offrire numerosi prodotti di qualità come frutti, ortaggi e grani antichi. In particolare, c’è una riscoperta dei grani antichi che vengono tutt’ora prodotti da piccole aziende del sud Italia che affrontano la concorrenza del grande mercato distributivo per garantire qualità e nutrienti. Acquistare grani antichi siciliani, come altri prodotti della nostra terra, è un modo per incentivare la filiera corta sostenendo la produzione agroalimentare locale e preservando ciò che abbiamo di più caro: la tradizione della nostra terra.</p>
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		<title>Grani antichi siciliani: quali sono e che benefici hanno per la salute</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2019 17:54:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[farina russello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molti di voi avranno già sentito parlare dei grani antichi e magari li consumano abitualmente, mentre altri hanno deciso solo adesso di interessarsi a questo argomento così in voga al giorno d’oggi. Per anni questa tradizione ha conosciuto poca fortuna perché considerata poco redditizia e, solo oggi, una maggiore consapevolezza del consumatore ha fatto si &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Molti di voi avranno già sentito parlare dei <strong>grani antichi</strong> e magari li consumano abitualmente, mentre altri hanno deciso solo adesso di interessarsi a questo argomento così in voga al giorno d’oggi. Per anni questa tradizione ha conosciuto poca fortuna perché considerata poco redditizia e, solo oggi, una maggiore consapevolezza del consumatore ha fatto si che se ne tornasse a parlare. Oggigiorno, infatti, è stato dimostrato che la farina ottenuta dai chicchi di questi grani è in grado di migliorare il nostro benessere a tavola e di arricchire le nostre pietanze con importanti elementi nutritivi ottimi per la salute di grandi e piccini.</p>
<h3>Cosa sono i grani antichi?</h3>
<p>Per grani “antichi” intendiamo delle varietà di grano largamente coltivate e consumate nei primi anni del ‘900 che sono state in seguito soppiantate, intorno agli anni ‘70, dai moderni grani di uso industriale. La scomparsa di questi grani è da riferire alla loro resa più bassa per ettaro, ossia una produttività inferiore del 50% rispetto alle varietà più moderne e al fatto che si adattano poco alla coltivazione intensiva di tipo industriale. In passato, la necessità di una resa massima ha portato a modificare i grani per far si che riuscissero a sopportare la coltura intensiva e la produzione industriale.</p>
<h3>Quali sono i benefici?</h3>
<p>Grazie alla caratteristica altezza delle spighe, queste varietà del passato riescono a resistere ad alcuni parassiti del grano e alle infestanti permettendo così di coltivarle senza ausilio di antiparassitari e concimi artificiali. Oltretutto, sia per l’altezza sia per la grandezza dei semi, il grano antico presenta problemi nella raccolta meccanizzata e costringe i coltivatori a scegliere dei metodi di raccolta più artigianali e rispettosi della natura. Il nostro paese è ricco di varietà antiche e, soprattutto in <strong>Sicilia</strong>, esistono molti grani da riscoprire tra cui non possiamo non menzionare il <strong>grano Russello</strong> che dà vita alla semola rimacinata di grano duro siciliano de’<strong> i Puntara</strong>.</p>
<h3>I grani antichi: quali sono e perché dovremmo preferirli al grano moderno?</h3>
<p>La Sicilia presenta una vasta selezione di <strong>grani autoctoni</strong> e, tra i motivi per cui dovremmo preferire il consumo dei <strong>grani antichi siciliani</strong> quali <strong>Russello o Timilia</strong> , vi è quello del loro impatto sul profumo e sul gusto di ciò che si porta a tavola. I vostri sensi, infatti, verranno piacevolmente sopraffatti dall’incredibile profumo e sapore di questi prodotti: pane, pasta, pizza, dolci e qualsiasi altra pietanza voi decidiate di preparare con questi grani avranno una consistenza, un profumo e un aspetto che non potrete mai ottenere con una moderna farina di grano tenero 0 o 00. Provando per la prima volta le varietà più famose della nostra terra, ovvero la <strong>farina di Russello e la farina di Timilia</strong>, noterete subito una notevole differenza nella resa rispetto alle altre farine più industriali e questo è dovuto al fatto che conservano la loro integrità rispettando le antiche tradizioni. <strong>Il Russello, tipico dell’area ragusana</strong>, presenta grani rossastri (da cui il nome) e una spiga più alta rispetto a quella dei grani moderni che arriva anche a due metri di altezza. Questo grano è ottimo per la produzione di pasta trafilata al bronzo, pane, pizze, dolci e altri prodotti da forno e riesce a donare a ogni preparazione un’inconfondibile profumo e un sapore eccezionale.</p>
<h3>Perché rappresentano una risorsa per la salute?</h3>
<p>La particolarità del Russello e degli altri grani più antichi sta nella sua estrema digeribilità, nel suo potere nutritivo e nella ricchezza in proteine. La farina che si ricava da questo grano è <strong>meno raffinata</strong> e presenta un indice glicemico minore. <strong>L’indice glicemico (IG)</strong> è un parametro che indica la capacità e la velocità di un alimento di influenzare i livelli di zucchero nel sangue dopo un pasto. I cibi con un alto indice glicemico causano un innalzamento repentino degli zuccheri nel sangue, lo fanno abbassare altrettanto velocemente e causano picchi glicemici che alla lunga possono favorire la comparsa del diabete. Prediligere, quindi,<strong> alimenti a basso indice glicemico</strong> aiuta a regolare queste “impennate” e a preservare la salute. La ricchezza in fibre e il minor contenuto glicemico dei grani antichi aiuta a rallentare lo svuotamento gastrico e di conseguenza la rapidità con cui gli zuccheri entrano in circolo nel sangue. La glicemia, in questo modo, si alzerà e abbasserà lentamente e permetterà di percepire il senso di sazietà più a lungo evitando l’insorgenza della fame. Indicato anche nelle diete dimagranti, questo grano è ottimo anche per la bassa presenza di glutine, una proteina di cui tanto si discute ai giorni nostri. Oggigiorno, infatti, si parla sempre più spesso del rapporto tra glutine e glicemia e si pensa che, l’uso eccessivo di farine modificate, abbia portato l’insorgere dell’intolleranza a questa proteina. Grazie all’uso di grani antichi che contengono una minor quantità di glutine, si può variare maggiormente la propria alimentazione e scongiurare così l’uso eccessivo e l’insorgenza dell’intolleranza.</p>
<p>Se ancora non avete provato la bontà di questo grano, vi consigliamo di non perdere altro tempo e di acquistare la <a href="https://ipuntara.it/negozio/">nostra farina sullo shop online!</a></p>
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